Ring

Ring (Perimetro apparente, 2014) è il titolo di un’installazione realizzata nell’Aula Magna del Liceo Artistico di via Ripetta (Roma). Il lavoro prende forma attraverso ripetuti passaggi di fili di lana policromi, tesi da un punto all’altro della sala a definire un ambiente astratto, che interseca lo spazio architettonico, relazionandosi con gli imponenti calchi dei Dioscuri che vi sono conservati, gli originali dei quali compongono la celebre fontana del Quirinale.

Si tratta di un perimetro, materialmente tracciato dalla lana, che interferisce con i gruppi scultorei, misura e seziona il vuoto che li separa, e si offre come luogo di tessitura di sguardi incrociati e giochi prospettici. L’intervento consiste in un segno sottile che taglia lo spazio, proiezione di un piano inclinato che si sovrappone ai volumi di gesso, operando una specie di trappola illusoria per chi guarda.

Successivamente, sotto forma di progetto non attuato, Ring ha avuto una riformulazione per gli spazi del Museo H. C. Andersen, nell’ambito dei progetti site specific per la mostra Sintattica.

In quel caso, la trama dei fili di lana insiste sui complessi rapporti visivi che le molte sculture stabiliscono sia reciprocamente sia con lo spazio architettonico delle due sale al pianterreno.

Lo spazio vuoto, delimitato dai volumi scultorei e definibile solo attraverso l’esperienza concreta dello sguardo, ospita numerose e invisibili linee di connessione, come un reticolo di perimetri ottici, che è lo sguardo stesso a tracciare, tra dettagli di statue e elementi architettonici.

In Ring si evidenziano i nessi interni dello spazio vuoto, attraverso dei fili di lana, il cui passaggio coinvolge le sculture e i pilastri, disegnando perimetri apparenti e svelando geometrie implicite.